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BASILICA-SANTUARIO SANTA MARIA DEI MIRACOLI

Il Santuario-Basilica della Madonna dei Miracoli è situato poco fuori dalla città di Andria, nel quale viene custodita l’icona della Madonna col Bambino incoronata da dodici stelle che simboleggiano gli apostoli, alla cui destra è rappresentato il sole che simboleggia Cristo e alla sinistra la luna rappresentante la stessa Vergine. L’icona è di stile tardo bizantino e il suo ritrovamento risale al 1576, viene ufficialmente venerata dal 1580 grazie all’emissione di una bolla papale. 

Il santuario è sviluppato su tre livelli. A livello inferiore si trova la chiesa rupestre di Santa Margherita, risalente al IX secolo che include una sala a tre navate con decorazioni tratte dalla Genesi ed è la sezione più antica di tutta la struttura. Secondo la tradizione, l’intero ambiente venne scoperto il 10 marzo 1576 da tre ragazzi che trovarono l’icona bizantina con l’immagine della Madonna con il Bambino, di fronte ad essa venne posizionata una lampada che i tre scopritori tennero accesa a turno. Uno dei tre dimenticò di rifornire d’olio la lampada che però fu trovata ugualmente ardente e piena d’olio. L’evento, ritenuto miracoloso, venne riferito al vescovo di Andria e l’immagine prese il nome di “Santa Maria dei Miracoli d’Andria”. 

Il secondo ambiente, invece, risale al XVI secolo ed è caratterizzato da tre arcate in marmi policromi. Esso include la cappella della Crocifissione dotata di bellissimi affreschi e fatta costruire dai padri benedettini cassinesi. 

Il terzo livello, quello superiore risalente al XVIII secolo, fu realizzato per ospitare i numerosi fedeli che andavano in pellegrinaggio ad omaggiare e venerare l’icona, il progetto di costruzione venne condotto da Cosimo Fanzago a partire dal 1591 fino al 1678. 

La chiesa fu abbandonata nel 1799 a seguito dei danni subiti dagli scontri tra le truppe francesi della Repubblica Napoletana e le truppe di Ettore Carafa, duca di Andria. L’intero complesso venne abbandonato definitivamente dopo la soppressione degli ordini religiosi, voluta da Gioacchino Murat. Nel 1837 il santuario venne affidato ai padri agostiniani di Napoli che intrapresero subito i restauri della chiesa e nel 1857, la Madonna dei Miracoli venne dichiarata compatrona della città insieme a San Riccardo d’Andria.