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CHIESA DI SANTA CHIARA

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La chiesa di Santa Chiara è una delle più antiche della città di Andria. Situata tra piazza Manfredi e Largo Fravina (Piazza Toniolo), la chiesa risale ai secoli XIII-XIV, epoca dell’arrivo in città sia dei francescani che delle monache clarisse.

Storia della Chiesa di Santa Chiara

Fonti storiche riportano che sin dai tempi di Manfredi, figlio di Federico II, la chiesa facesse parte del convento delle clarisse. Il probabile anno di costruzione della chiesa è il 1257. Nel 1528 la chiesa subì ingenti danni a causa di un saccheggio perpetrato dalle truppe francesi. Mons. Ariano, vescovo di Andria, acquistò il convento nel 1705 per istituirvi il seminario vescovile. Nel 1800, dopo una nuova ricostruzione dovuta ad un successivo saccheggio francese, si stabilirono nella chiesa le confraternite di Santa Chiara e delle SS. Stimmate. Nel XIX secolo il vescovo mons. Cosenza vi istituì un orfanotrofio e l’ospedale civile. Quest’ultimo rimase in funzione sino al 1945, anno di apertura dell’attuale nosocomio.

Struttura della chiesa

È facile non riconoscere subito la chiesa di Santa Chiara, perché l’assenza di un sagrato, la facciata dimessa e il prospetto di stile romanico molto spoglio non permettono di distinguerla subito dalle strutture adiacenti. Gli unici elementi caratteristici della facciata sono posti in alto: una croce in cima al frontone e un piccolo campanile a vela.

La struttura interna a navata unica è in stile gotico e due archi ogivali sostengono la copertura. La chiesa ha subito delle trasformazioni nel corso dei secoli, a cominciare dall’altare. Gli stucchi barocchi, rimossi dopo il restauro, testimoniano queste modifiche. L’altare è di materiale lapideo con ampie volute laterali e due piastrine centrali, anch’esse a volute, che racchiudono l’immagine di Santa Chiara. Sul lato sinistro vi è uno stemma gentilizio; sul lato destro è presente un altro stemma di difficile interpretazione, forse il leone rampante dello stemma dell’Università di Andria.

Grazie all’interesse e alla caparbietà del diacono Michele Melillo la chiesa è stata completamente restaurata. Oggi la Pia Associazione dei Crociferi ha adottato questo luogo, rendendolo vivo e fruibile a tutta la comunità cittadina. In questa sede sono inoltre custodite alcune croci che i crociferi portano in processione il Venerdì Santo.