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CHIESA DI SANTA MARIA VETERE

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Nell’omonimo rione a Sud-Est della città di Andria sorge la chiesa di Santa Maria Vetere. Il suo nome (in latino vetus antico) origina dall’antica cappella in cui veniva venerata un’icona della Vergine, sulla quale venne poi edificata la chiesa e l’annesso convento.

La chiesa di Santa Maria Vetere e il convento

La fondazione della chiesa di Santa Maria Vetere e del convento francescano degli Osservanti Minori risale probabilmente al XIII secolo. Tracce storiche sulla costruzione del convento si trovano nei testi del francescano irlandese Luca Wadding che, nell’anno 1438, scriveva di un centro ad Andria dedicato alla Beata Maria Vetere adibito «alla formazione degli adolescenti in Teologia ed alla cura dei Malati». Infatti fu sede di una scuola di teologia e di un ospedale per infermi, sedi successivamente trasferite in altri centri francescani della regione. Il monastero fu per lungo tempo sede di ministri provinciali dell’Ordine e in esso si conservava l’archivio.

Durante la terribile peste del 1656, un’ala del convento fu adibita a lazzaretto. Questo fu uno dei conventi, insieme a quello delle Benedettine e delle monache del Conservatorio di S. Anna, a non essere soppresso in seguito alle leggi del 1807 e 1809. Ma nel 1866 l’amministrazione della città di Andria lo soppresse definitivamente, sfrattò i frati e trasformò il convento in ospizio, la cui gestione fu affidata, fino al 1938, alle Piccole Sorelle dei Poveri.

L’impianto gotico della chiesa fu completamente rimaneggiato nel Quattrocento per interessamento di Francesco II del Balzo. Nella prima metà del XVIII secolo la chiesa fu completamente rivista in stile barocco. L’interno è a navata unica e nelle pareti laterali vi erano collocati sei altari simmetrici, poi asportati. Sono rimaste al loro posto le tele che li ornavano. Nella chiesa è conservato un organo costruito nel 1756, restaurato negli anni Novanta.

Il campanile di Santa Maria Vetere

Il campanile, risalente al XVI secolo come attesta un’epigrafe datata 1570 e posta alla sua base, è inglobato nella chiesa, accanto al presbiterio. Di base quadrata, è alto 40 metri circa, ha una forma barocca e custodisce quattro campane. Nel primo ordine presenta delle monofore a tutto sesto, mentre il secondo ordine è il più ricco di ornamenti. La cuspide, quadrangolare e smussata, presenta diverse ondulazioni di impianto barocco.

Pregevole è la campana datata 1496, con la caratteristica forma dell’epoca e un timbro argentino. Nella testata si legge la stessa iscrizione della campana quattrocentesca della Cattedrale.