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CHIESA DI SANT’AGOSTINO DI ANDRIA

Nel centro storico di Andria è situata una delle chiese più antiche e suggestive del territorio: si tratta della chiesa di Sant’Agostino, costruita nel XIII secolo su richiesta del Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici, ordine fortemente legato alla figura dell’Imperatore Federico II di Svevia.

Nel 1350 venne parzialmente distrutta dall’esercito ungherese e fu poi affidata agli Agostiniani, attualmente il portale maggiore è stato dichiarato monumento nazionale per il suo incredibile esempio di arte gotica racchiusa nelle notevoli decorazioni che lo rendono un esemplare davvero unico. Il portale è costituito da ben sette fasce di coronamento floreale, ai lati dell’ingresso sono ancora visibili i resti dei due leoni che segnano la presenza di un antico portale, ormai andato perduto.

Sul sagrato ci sono i resti di due colonne, su una di esse è visibile lo stemma della famiglie Del Balzo-D’Angiò che hanno segnato in modo decisivo la storia di Andria.

Sulla facciata laterale è possibile notare lo stemma dei Cavalieri Teutonici, lo stemma di Andria rappresentato dal leone rampante, i gigli che riproducono lo stemma angioino e infine quello dell’allora Vescovo di Andria.

All’interno possiamo trovare stucchi barocchi risalenti al XVIII secolo, la pianta è costituita da una sola navata centrale, ai lati sono visibili preziosi altari fatti di marmi policromi corredati da notevoli tele ed affreschi, infine estremamente pregevole è l’organo che risale al XVII secolo.

Con la soppressione degli ordini monastici, indetta nel periodo napoleonico, ci fu la confisca dei beni,  la chiesa venne sconsacrata e tutto l’intero complesso venne utilizzato per la gendarmeria e successivamente utilizzato come sede della pretura di Andria.

Attualmente la chiesa e il convento sono stati recuperati, la chiesa viene utilizzata per i riti religiosi e il convento è stato adibito a Biblioteca comunale dedicata a Giuseppe Ceci.