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IL GURGO – DOLINA CARSICA

Il Gurgo è una delle doline carsiche più grandi della Puglia. Caratteristica comune a tutte le doline è la forma a conca chiusa, creata dallo scioglimento del carbonato di calcio che costituisce le rocce.

Situato a due chilometri a sud-ovest dalla città di Andria, a poche decine di metri dal Santuario del SS. Salvatore, il Gurgo deve il suo nome alla presenza sul proprio fondo di un inghiottitoio naturale per le acque piovane (gurgo significa “gorgo”, “vortice”). Il perimetro totale è lungo 800 metri e al suo interno sono state rinvenute nove grotte di varia grandezza e accessibilità.

Le prime osservazioni risalgono al 1919, ma bisogna attendere gli anni ’70 per i primi rilievi topografici dettagliati sulle due grotte più estese e sino ad allora conosciute: la Grotticella del Gurgo e la Grotta di S. Maria di Trimoggia.

Costeggiando la dolina sul versante ovest, dopo alcuni metri accediamo all’imbocco della cavità maggiormente estesa rispetto alle altre: la Grotticella. Residui di muro a secco all’ingresso testimoniano l’utilizzo della cavità in epoche passate come riparo per le greggi. Il pavimento dell’ambiente principale è ricoperto da ciottolame di varia dimensione. Un’opera in muratura separa questo spazio da un ambiente secondario, naturale prosecuzione del primo. Altri cunicoli e strettoie di difficile accesso portano lo sviluppo totale della grotta ad una lunghezza di 34 metri.

Sulle pareti di fronte al versante dove è collocata la Grotticella si apre la Grotta di S. Maria di Trimoggia. Il nome della cavità è legato ai riti religiosi per il culto della Madonna di Trimoggia (termine di origine latina che significa “abbondanza”). Come la precedente, anch’essa presenta l’imbocco protetto da un possente muro a secco ampio 1,5-2 metri e alto mediamente 1 metro. Particolarità dell’imbocco di questa grotta è l’altezza, circa 5 metri, che permette la facile individuazione rispetto alle altre cavità.