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LARGO VAGLIO

La frenesia della quotidianeità non ci permette di apprezzare ciò che abbiamo intorno. Camminiamo ad occhi bassi presi dai nostri pensieri tra strade e quartieri, inconsapevoli del carico di storia e di tradizioni che le vie che attraversiamo portano con sè. Ad esempio largo Vaglio, strada che collega piazza Catuma a via la Corte. Al giorno d’oggi è un luogo frequentato e affollato. Cosa è stato, però, nel passato?

La storia del largo Vaglio e origine del nome

Innanzitutto, qual è l’origine del suo nome? Il termine vaglio ha una origine incerta. Il baglio (dal latino ballium) indicava un cortile circondato da edifici o muri, a volte fortificato. La presenza dell’attiguo palazzo Ducale potrebbe confermare questa ipotesi. Il baiuolo, invece, era l’amministratore di gustizia. Se il luogo dove svolgeva il suo ruolo fosse stato proprio largo Vaglio, potrebbe essere confermata l’origine del termine.

Il celebre prof. Nicolò Vaccina – Lamartora ci consegna una terza interpretazione legata alle tradizioni contadine della città federiciana. Il Vaccina, nel suo Andria le sue vie e i suoi monumenti, scrive:

Questa piazza ora usata per mercato dei commestibili, secondo lo storico D’Urso, fu detta Vaglio dagli antichi perché in essa, sotto gli occhi del Duca, prima si vagliava tutto il grano raccolto dai cittadini nell’anno, sottratto poi quanto fosse stato bastevole al consumo annuale della città e questo conservato in apposite fosse colà scavate, il resto si lasciava ai relativi padroni, liberi di venderlo a chi da fuori fosse loro richiesto.

Testimonianze del primo Novecento raccontano della presenza di un mercato molto attivo a cavallo del XIX e XX secolo. Oggi largo Vaglio è una delle anime più vive e popolate del centro storico di Andria. Quando ci sediamo suoi gradini ricordiamoci sempre della storia del luogo che stiamo abitando, perché la sua memoria non si perda.