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MUSEO DIOCESANO “SAN RICCARDO”

Il Museo Diocesano di Andria è uno dei centri culturali più importanti della città e della diocesi di Andria-Canosa di Puglia-Minervino Murge. Fu istituito il 20 Maggio 1972 con Decreto vescovile da Mons. Giuseppe Lanave, vescovo di Andria. L’intento era recuperare, custodire e conservare le opere presenti nel territorio diocesano, in modo tale da giungere ad una conoscenza approfondita della storia locale.

Storia del Museo Diocesano

“Come nacque il museo? Nacque da una mia naturale sensibilità ed apertura alle cose belle, che l’arte e la fede sentita hanno fatto e sparso per tutte le nostre chiese.” In queste parole del Mons. Lanave sono racchiuse le motivazioni che lo spinsero ad avviare il progetto museale. Comincia così un’operazione di recupero di molte opere d’arte abbandonate nelle parrocchie cittadine, oggi nucleo fondante della collezione esposta nel nuovo Museo Diocesano di Andria.

Il progetto del Museo proseguì anche con il suo successore, Mons. Raffaele Calabro, il quale emanò un regolamento il 4 Gennaio 2005. Per volere di Mons. Calabro il Museo Diocesano fu suddiviso in tre sezioni da realizzarsi nelle tre città della diocesi. Per la sede di Andria fu scelto il novecentesco palazzo Margiotta, precedentemente sede della Comunità Braccianti, in via De Anellis n. 48, angolo piazza Toniolo.

La sede di Andria: struttura e opere

L’edificio ospitante il Museo è divisibile in due corpi di fabbrica. Il primo, costruito a partire dal 1952 mediante un cantiere sociale, è collocato ad angolo tra via de Anellis e piazza Toniolo. Il secondo, il più antico e più piccolo, è la restante parte del palazzo Margiotta, che si affaccia su piazza Toniolo e sbuca in Via Quarti. Il Museo, intitolato al patrono della città, si sviluppa su una superficie di 1400 m² su 4 livelli. La fruizione completa degli ambienti del museo è recente. La ristrutturazione fu infatti avviata il 16 marzo 2006 e si concluse il 31 marzo 2019. La struttura è stata inaugurata da Mons. Luigi Mansi il 23 aprile 2019. La direzione del museo è affidata a mons. Giannicola Agresti.

Il Museo presenta a piano terra la biglietteria, il bookshop e una sala conferenze. Il primo piano è dedicato ad un excursus sulla storia della diocesi dalle origini al primo Ottocento. Le sezioni del secondo piano sono dedicate alle azioni vescovili di rinnovamento compiute tra Ottocento e Novecento. In questi secoli fu dato nuovo impulso al culto di San Riccardo, patrono di Andria. Grazie all’intervento dei vescovi avvenne l’opera di ricomposizione delle reliquie e il recupero dei paramenti del santo, ora esposti nel museo. Tra le opere custodite nel Museo ricordiamo il pregevole busto raffigurante Federico II del Balzo, duca di Andria nel XV secolo, attribuito a Francesco Laurana o Domenico Gagini.