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PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è un parco nazionale istituito con decreto del Presidente della Repubblica il 10 marzo 2004. Situato nelle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani, il parco si estende per 68.033 ettari a nord-ovest delle Murge. Sono 13 i comuni che rientrano nell’area protetta: Altamura, Andria, Bitonto, Cassano delle Murge, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola, Toritto.

Flora e fauna del Parco

L’habitat della Murgia è un’alternanza di formazioni rocciose di natura carsica, distese steppiche e boschi. Nei boschi della Murgia troviamo esemplari di roverella, fragno, la quercia spinosa, il leccio, il cerro e il farnetto. Sono molto diffuse specie di erba bassa e media, come l’asfodelo e la ferula. Il sottobosco è ricco di piante come il caprifoglio, il biancospino, il pungitopo, il cisto e il mirto. Molto diffuse sono le piante aromatiche, come rosmarino e origano.

Numerosa è la fauna soprattutto di piccole e medie dimensioni. La loro proliferazione è dovuta alla presenza di piante commestibili e di numerose grotte e anfratti rocciosi che offrono loro rifugio. Tra i mammiferi troviamo donnole, faine, istrici, lepri, scoiattoli, piccoli roditori, volpi e tassi. In passato era nota la presenza di lupi, generalmente provenienti da Abruzzo e Basilicata. Numerosa la popolazione di cinghiali. Non mancano gli uccelli come tordi, merli, culbianco, usignolo, verzellino, pettirosso. Presenti anche corvidi come il corvo imperiale, la taccola e la cornacchia grigia o la gazza. Importantissima la presenza del falco grillaio. Sempre più frequenti sono gli avvistamenti della grande aquila reale.

Parco Nazionale dell’Alta Murgia: tra uomo e territorio

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è il primo parco “rurale” d’Italia. Il suo scopo non è solo tutelare l’ecosistema naturale, ma anche salvaguardare e valorizzare le attività antropiche che da secoli hanno trasformato il paesaggio. Infatti, a differenza degli altri parchi, questo è pieno di segni che testimoniano l’azione dell’uomo e che hanno radicalmente modificato nel tempo le caratteristiche originarie.

Prospicienti l’antica via Traiana, a pochi chilometri da Andria, sulle due colline denominate Monte Faraone e Monte Santa Barbara, si trova una zona archeologica originaria del neolitico. Pastorizia, agricoltura, le vie della Transumanza, i castelli (primo tra tutti Castel del Monte): tutti questi elementi hanno creato un sistema complesso nel quale uomo e natura creano uno spettacolo meraviglioso.