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PIAZZA VITTORIO EMANUELE II (PIAZZA CATUMA)

Piazza Vittorio Emanuele II, o Piazza Catuma come è principalmente nota, è una delle piazze più antiche e significative della città di Andria.

Si estende per 6.070 mq ed è storicamente il centro di convergenza dei poteri della città. Attorno alla piazza si affacciavano i luoghi di potere di Andria: il Vescovado (residenza del Vescovo e sede degli uffici della Curia), simbolo del potere religioso; il Palazzo Ducale, simbolo della famiglia dominante; il palazzo del Governatore (adesso palazzo Ceci), simbolo del potere civile.

Origine del nome “Catuma”

Molti studiosi locali concordano su due diverse origini dell’antico nome “Catuma”. La prima ipotesi fa risalire la parola “catuma” dal latino catacumba. La piazza sarebbe stata dunque un’area cimiteriale sotterranea. La seconda ipotesi richiamerebbe il catumeum latino, una sorta di focaccia impiegata durante alcuni riti pagani.

Qualunque fosse il suo ruolo in origine, “la Catuma” ha sempre rappresentato il cuore pulsante della città, sia economico che civile. Sul proprio suolo si tenevano fiere di bestiame, mercati, contrattazioni bracciantili, riunioni civiche e politiche, feste patronali e spettacoli all’aperto. Nel corso del tempo, la piazza non hai mai perso la centralità nella vita degli andriesi.

Il nuovo volto di Piazza Catuma

Con l’ammodernamento realizzato nel 2005-2006 dallo studio di Mario Saito, Piazza Catuma ha assunto la conformazione attuale. L’idea dietro il restauro della piazza era di mediazione tra i nuovi modelli urbanistici ed il tradizionale ruolo della piazza, luogo di incontro adatto ad accogliere ogni tipo di evento pubblico.

La parte ellittica centrale è costituita da lastre di pietra lavica disposte esternamente all’asse dell’ellisse stesso. Dall’asse originano una serie di ramificazioni. Intorno all’ellisse si dispone una zolla, un poligono irregolare, pavimentato con lastre di pietra calcarea. Queste lastre sono tutte materiale di recupero da quelle esistenti nella attuale sede stradale. La nuova fontana, in sostituzione di quella esistente, è costituita da una vasca e un muro di sfondo decorato da immagini che richiamano i temi di figure mitologiche propiziatrici e scene di cultura contadina.