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PORTA CASTELLO e IL CASTELLO DI ANDRIA

Tra via De Gasperi e via Porta Castello sorgevano due strutture fondamentali per la città di Andria: Porta Castello e il Castello di Andria. Se la prima è andata completamente distrutta nel corso del tempo, abbiamo ancora oggi dei resti del secondo.

Il Castello di Andria: storia e struttura

Il Castello di Andria venne costruito dai Normanni nel periodo di “incastellamento” dei borghi dell’Italia meridionale da loro conquistati. Ubicato sul punto più alto della città, la struttura originaria consisteva in un palazzo fortificato costruito accanto alle mura. Sempre a ridosso delle mura fu costruita nel periodo svevo una torre quadrangolare. Nel periodo aragonese questa fu a sua volta fortificata con un baluardo poligonale e ridotta in altezza.

In epoca moderna la struttura, avendo perso ogni funzione militare, ha avuto diversi utilizzi, principalmente di iniziativa privata. Nel 1827 il bastione poligonale fu trasformato in sede del corpo di guardia urbano. Nella seconda metà del XIX secolo la parte a nord del bastione fu demolita per la costruzione di un edificio privato. Ciò che oggi resta del castello è incastonato nel tessuto urbano cittadino, rendendo unico e caratteristico quello scorcio di centro storico.

Porta Castello e la sua rilevanza storica

Nei pressi del Castello sorgeva la porta omonima. La porta, detta “del Castello”, è certamente stata quella di maggior importanza, perché posta all’inizio della strada che conduceva a Trani. Possiamo supporre che questa fosse inserita nel gruppo di porte della cinta muraria voluta da Pietro il Normanno nell’XI secolo. Ci sono giunti pochi documenti che citano Porta Castello. Compare per la prima volta in alcune formelle risalenti al XV secolo. Era raffigurata come un semplice varco nelle mura privo di difese, a differenza delle altre porte cittadine. Possiamo supporre che le difese apposte al castello contiguo sarebbero bastate a proteggere entrambe le strutture.

Nel 1799 Porta Castello fu uno dei principali teatri degli scontri tra la città e le truppe francesi che conquistarono Andria.

Nel tardo Ottocento la città si stava sempre più ampliando oltre la cinta muraria medievale. Per questo motivo il Decurionato (una sorta di moderna amministrazione comunale) ordinò la demolizione di questa ed altre porte, compresa Porta S. Andrea. Una delibera del 1847 ordinò la definitiva demolizione della porta, lasciando intatte le altre.