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I TRE CAMPANILI DI ANDRIA

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Come può un monumento disegnare i contorni di una città? Palazzi storici, statue, piazze connotano in maniera netta un posto, rendendolo degno di essere visitato. La grande fortuna e unicità di Andria è nel suo panorama, dominato da tre campanili monumentali. Questi veri capolavori di architettura danno una connotazione unica all’immagine della città, che viene per questo chiamata la città dei campanili.

Il campanile della Chiesa Cattedrale

La Cattedrale originariamente aveva un’antica torre longobarda come campanile (l’attuale basamento), Successivamente fu restaurata e sopraelevata in epoca normanna. Attualmente il campanile della cattedrale è alto 50 metri ed è composto da due piani e da una cuspide piramidale. Alla sommità del primo piano troviamo le tre campane. La più antica, la Campanella, è del 1310 ed è una rifusione della campana originaria del 1118. La seconda è stata fusa nel 1439 ed è denominata campana della Madonna. La terza è la campana di San Riccardo: è la più grande, con un peso di 18 quintali, ed ha un timbro aperto e vibrante.

Il campanile di San Francesco

Questo è un vero capolavoro di architettura: realizzato dai maestri andriesi Vito e Domenico Ieva dal 1760 al 1772, risulta slanciato ed elegante. Alto circa 50 metri, si sviluppa su tre piani. Il terzo, di forma ottagonale, presenta una cuspide, anch’essa ottagonale. Questa è sovrastata da una croce in ferro battuto con una banderuola girevole.

Il campanile di San Domenico

Sempre nello stesso periodo del campanile di San Francesco, i fratelli Ieva realizzano il campanile per la chiesa di San Domenico. È il più alto della città, superando i 50 metri di altezza. Realizzato in stile barocco, il campanile si sviluppa su tre piani. La cuspide è a forma di “cupola a pera” sormontata da una grande sfera di bronzo sulla quale gira una banderuola a forma di cane con in bocca una torcia accesa, simbolo dei domenicani.