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VECCHIO OSPEDALE CIVILE IN VIA QUARTI

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Il vecchio ospedale civile di Andria è uno degli antichi centri della vita cittadina. Situato in via Quarti, nel centro storico della città federiciana, l’edificio è attualmente abbandonato e la sua storia e rilevanza sono spesso poco conosciute dalla comunità.

Storia del vecchio Ospedale Civile di Andria

Nel XIV secolo l’edificio era parte del convento delle Clarisse, con la vicina chiesa di Santa Chiara. Successivamente fu acquistato dalla famiglia Volponi e trasformato in residenza privata. Nel 1705 il vescovo di Andria, mons. Andrea Ariano, acquisì l’edificio e lo adibì a sede del primo seminario vescovile della Diocesi. Bisognerà attendere il 1838 quando, per volere del vescovo mons. Giuseppe Cosenza, la palazzina in via Quarti divenne ufficialmente l’ospedale della città. La struttura comprendeva tre stanze, ventisei posti letto e una cappella. Questa funzione per l’edificio rimase in essere fino al 1938, anno della costruzione del nuovo ospedale civile dedicato al generale Lorenzo Bonomo. Da allora lo stabile ha avuto diverse destinazioni d’uso, fino a essere completamente abbandonato e murato.

L’Ospedale di Via Quarti oggi

L’edificio sede del vecchio Ospedale civile attualmente è di proprietà della ASL BAT. Nel corso degli ultimi anni associazioni e singoli cittadini stanno provando con varie iniziative a sollecitare le istituzioni locali affinché mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardare e recuperare questo pezzo di storia cittadina. L’interessamento della sezione locale del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e l’inserimento del vecchio Ospedale Civile tra i Luoghi del cuore (campagna nazionale che punta al censimento e alla salvaguardia di quei luoghi rilevanti per le comunità locali e spesso in stato di abbandono) si colloca in questa direzione.